PALESTINESI SONO I TUOI OCCHI: UNA PRIMA MONDIALE DIFFUSA PER NON DIMENTICARE
Il 15 ottobre 2026, teatri, università, piazze e librerie di tutto il mondo si uniranno in un atto di resistenza culturale globale.
In questa data, decine di compagnie, artisti e associazioni dal Brasile al Messico, dall’Italia all’Irlanda, dalla Giordania fino a Gaza, porteranno in scena nel corso della stessa giornata i testi dei giovani autori della Compagnia teatrale Anqa (www.anqa.group).
Letture a cura di Andrea Renzi, Alessandra D’Elia, Anna Bonaiuto, Chiara Baffi, Giovanni Ludeno, Antonello Cossia
Chi è Anqa
Anqa è un collettivo teatrale nato su impulso di Progetto REC. È composta da autori e artisti di Gaza e italiani che, attraverso il teatro e la scrittura, trasformano la propria esperienza in una testimonianza diretta, umana e senza filtri. Anqa in arabo significa fenice.
Perché il 15 ottobre?
La scelta del 15 ottobre non è casuale: in questo stesso giorno, nel 2023, il giovane interprete della Compagnia Anqa, Abraham Saidam, perdeva la vita sotto le bombe a Gaza. Con la sua morte, si spezzava il sogno di un ragazzo che desiderava dedicare la sua vita all’arte. Oggi, i suoi compagni trasformano quel dolore in una rinnovata speranza: affidando alla scrittura le loro esperienze, onorano la memoria di Abraham e continuano la missione che lui non ha potuto compiere.
Una chiamata globale: la Open Call è aperta
"Palestinesi sono i tuoi occhi" è un’opera di teatro diffuso: sei racconti scritti da quattro giovani autori di Gaza prenderanno vita ovunque nel mondo.
La rete è già in fermento: accanto alla partecipazione di realtà istituzionali, e al sostegno di artisti di rilievo nazionale, ogni singola compagnia indipendente, biblioteca e associazione sta offrendo un contributo fondamentale, rendendo questo evento un mosaico di voci indispensabili per la sua riuscita.
È ancora possibile partecipare: La open call rivolta a teatri, compagnie, artisti e spazi indipendenti accoglierà nuove adesioni fino alla fine di settembre. Realtà di ogni continente sono invitate a unirsi a questo atto di resistenza culturale.
Sostegno concreto
Ogni eventuale provento derivante da donazioni raccolte durante le iniziative sarà destinato a finanziare il Jafra Center di Jabaliaa Gaza. I fondi supporteranno il funzionamento di cliniche mediche, tende-scuola, spazi comunitari, strutture adibite all’igiene personale e attività ricreative e teatrali dedicate ai bambini.
Una testimonianza collettiva
Partecipare a "Palestinesi sono i tuoi occhi”, come artisti o come spettatori, significa prendere parte a un’azione di testimonianza civile. Non si tratta solo di un reading teatrale, ma di un tassello di una memoria collettiva: tutte le repliche in programma saranno filmate per confluire in un grande documentario collettivo che racconterà questa straordinaria mobilitazione globale.
«Quando le bombe cercano di radere al suolo l'identità e la memoria di un popolo, la nostra risposta deve essere senza ambiguità», spiega Simon Gusman, coordinatore del progetto. «Purtroppo non possiamo fermare le armi, ma possiamo offrire ai teatri e agli artisti l'opportunità di diventare presidi di umanità. Aderire a questo progetto significa trasformare il vuoto incolmabile lasciato da Abraham in un'azione vitale: fare del palcoscenico uno strumento di pura resistenza culturale e artistica, dando voce e respiro a chi viene quotidianamente soffocato dal silenzio».
Il mondo si prepara a risuonare all'unisono: per rompere il silenzio, per dare voce a chi vive sotto assedio e per far sì che la parola diventi un seme di speranza.
Crediti
Autori
Ibrahim Alhelou — Poema madre e Il pedone; Dalal Elswerky — Sotto un cielo verde oliva e Un pilastro nel cemento; Fatma Yousef — Prima lezione; Ala’a Sbaih — Anqa Maghrib