{"title":"TRAGOEDIA","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eprogetto teatrale integrato \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ea cura del Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003erassegna teatrale a cura di Laura Angiulli, Giulia Renzi\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eincontri a cura di Silvia Migliozzi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cb\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\" style=\"text-align: right;\"\u003e\u003cspan\u003eE molti uccelli volavano\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esopra il capo di Orfeo\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee al dolce canto dritti guizzavano\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ei pesci dall'onda azzurra\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e(Simonide 567P.31)\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eGli Dei invadono gli occhi e le orecchie degli uomini come allucinazioni; nello spazio del verso fanno risuonare i loro moniti, ricordano le nostre gesta. Cantano il sublime, l’inganno, e se ne vanno via. Lasciandoci immobili, tra versi spezzati ed endecasillabi. Cosa resta della loro \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003epoesia\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e? Il diritto? La giustizia? O forse solo un coro innocente incapace di delineare il senso della grazia concessa ai mortali. Alle porte della modernità, dove tutto è capovolto e la nostra interiorità violata, una voce flebile sussurra\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e tragoedia. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003e(gcr)\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"coefore","title":"COEFORE","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003e27 APRILE - 2 MAGGIO 2027\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eCOEFORE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003enell’ambito del progetto \u003ci\u003eTRAGOEDIA\u003c\/i\u003e \u003cbr\u003eproduzione Galleria Toledo\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eda Eschilo\u003cbr\u003eregia Laura Angiulli\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003econ Alessandra D’Elia, Caterina Pontrandolfo,\u003cbr\u003eValentina Martiniello,Paolo Aguzzi, Andrea Palladino\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003escene Rosario Squillace\u003cbr\u003eluci Cesare Accetta\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eelaborazione musicale Mario Gabola\u003cbr\u003edirezione tecnica Lucio Sabatino\u003cbr\u003efotografie Matteo Magnoni\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003e”Devo covarmi dentro ciò che preme, s’impenna?\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eMi flagella la prora del cuore\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eUn alito acre, odio, ribrezzo.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003e..........................\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eE’ già legge: sangue che goccia\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eChiazza la terra, è richiamo di sangue.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cem\u003eDelitto strepitando attira Vendetta.”\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eAffacciarsi al mondo eschileo è esperienza trascinante, e la consultazione delle\u003cbr\u003etraduzioni che discendono dal lavoro di grandi maestri attestano la duttilità della materia, con l’offrire soluzioni spesso tanto diversificate da aprire ogni volta versanti poetici di sorprendente impatto. Nel caso della messinscena alla quale mi appresto, anch’io desidero sperimentare un approccio personale all’opera fin dalla traduzione, pure nel tentativo di tracciare un filo di contatto con la CASSANDRA, opera da me felicemente portata alla scena già da qualche anno.\u003cbr\u003eConserverò la stessa formazione al femminile, oltre all’apporto di un’ ulteriore necessaria presenza nella figura di Oreste, e porrò al centro dell’opera la voce collettiva del Coro affidata a 2 figure femminili in inconsueta interpretazione, perché in COEFORE il ruolo tendenzialmente pacificatore affidato al coro “nel suo perbenismo” (Guido Paduano), si fa qui invece d’incitamento al compimento della vendetta, con espressioni di ferocia assolutamente in tono con quella che stringe gli animi dei due fratelli.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Galleria Toledo","offers":[{"title":"General Admission","offer_id":58357163098447,"sku":null,"price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0967\/2527\/0863\/files\/COEFORE_MM2.jpg?v=1785504044"},{"product_id":"circe","title":"CIRCE","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003e22-23 MAGGIO 2027\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eCIRCE\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003enell’ambito del progetto \u003ci\u003eTRAGOEDIA\u003cbr\u003e\u003c\/i\u003eproduzione Compagnia Corrado d’Elia\u003cbr\u003econ Chiara Salvucci\u003cbr\u003eprogetto, scene e regia Chiara Salvucci\u003cbr\u003edrammaturgia Corrado d’Elia, Chiara Salvucci, Cantiere Circe\u003cbr\u003eaiuto regia Angelo Donato Colombo\u003cbr\u003etecnico luci Francesca Brancaccio\u003cbr\u003etecnico audio Matteo Gobbi\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eMenzione speciale al festival internazionale di drammaturgia contemporanea\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eL'Artigogolo | Scrittori per il teatro\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eVincitore ex aequo della XVII edizione del Concorso Europeo\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eper il Teatro e la Drammaturgia Tragos per la Sezione Teatro Donna\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIn un luogo lontano, sospeso tra mito e contemporaneo, vive una figura straordinaria: una creatura ibrida, indipendente e sapiente, capace di connettersi alle forze della natura e, al contempo di vivere appieno i sentimenti più autentici e umani. Circe, non la maga temuta e ingannatrice che siamo abituati a immaginare, ma una donna forte, complessa e libera da ogni categoria. Una donna che sfida le convenzioni e rivendica il proprio spazio in un mondo che per secoli ha cercato di ridurla a un archetipo stereotipato: la donna pericolosa seduttrice e ingannatrice. Circe combatte i pregiudizi e la brutalità del nostro mondo, sovverte i luoghi comuni, smonta gli antichi dualismi che ci governano da millenni: uomo\/natura, maschile\/femminile, invasori\/invasi. Diventa modello di donna contemporanea potente e non sacrificale, pienamente padrona di sé stessa capace di scegliere senza compromessi. È l’incarnazione di una consapevolezza che destabilizza e sfida i ruoli imposti da una società che ha sempre temuto e faticato ad accettare l'autonomia femminile e il suo potere. La sua storia è una narrazione poetica e vibrante che riflette le sfide del nostro tempo e celebra il potere della metamorfosi come strumento per forgiare una nuova coscienza del mondo. Un viaggio emozionante verso la scoperta e l'accettazione di sé, una\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003ecelebrazione dell'indipendenza femminile e della straordinaria capacità di riscrivere la propria storia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cb\u003eNote di Regia\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003edi Chiara Salvucci\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eLo spettacolo è un atto di resistenza contro stereotipi, pregiudizi e ogni forma di oppressione. E’ un messaggio di emancipazione e un grande rito collettivo, che invita lo spettatore a partecipare ad un percorso condiviso, un momento di respiro comune che richiama l’essenza stessa del teatro: un luogo di incontro e trasformazione. In Circe il tema centrale della metamorfosi diventa metafora della capacità di cambiamento e della scoperta di sé e dell’altro. La scena si apre con un palco interamente coperto da un grande telo, simbolo del pregiudizio: la barriera che oscura la verità e nasconde l'essenza autentica delle cose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eQui inizialmente vengono proiettate parole che ogni donna, Circe inclusa, ha dovuto sopportare per secoli. Un sipario simbolico che invita lo spettatore a confrontarsi con le convenzioni e le etichette imposte. Quando il telo cade, il punto di vista cambia e ci rivela una Circe diversa da quella sempre immaginata, che con la sua visione inaspettata, profonda e complessa assume il controllo della propria e della nostra narrazione e ci rivela nuove connessioni a verità che erano già lì sotto i nostri occhi. La vera magia, dunque, sarà quella di riuscire a smascherare dogmi e modelli di dominazione consolidati per far emergere una nuova visione del mondo, in cui ogni dualismo possa essere sovvertito per lasciare spazio a una relazione più profonda e ibrida tra gli esseri di ogni genere, razza o specie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p4\"\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Galleria Toledo","offers":[{"title":"General Admission","offer_id":58357164671311,"sku":null,"price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0967\/2527\/0863\/files\/Circe__-_Teatro_Litta_Milano_05052023_Claudia_Bianco_DSC0980.jpg?v=1785504056"},{"product_id":"odisseo","title":"ODISSEO","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003e15-16 MAGGIO 2027\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003eODISSEO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003enell’ambito del progetto \u003ci\u003eTRAGOEDIA\u003cbr\u003e\u003c\/i\u003eproduzione Teatro del Lemming\u003cbr\u003edrammaturgia e regia Massimo Munaro\u003cbr\u003ecollaborazione drammaturgica Roberto Domeneghetti\u003cbr\u003econ cast in definizione\u003cbr\u003ecostumi Genny\u003cbr\u003emusica Massimo Munaro\u003cbr\u003espettacolo a capienza ridotta\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIn ODISSEO la relazione diretta attori e spettatori è portata, dopo che i lavori precedenti presupponevano la partecipazione di un numero molto ristretto di spettatori (rispettivamente: uno, sette e due), ad una partecipazione più vasta: 30 spettatori rimandano contemporaneamente anche ad una identità, quella di Odisseo, che, come quella dello spettatore teatrale, non può che darsi come molteplice e multiforme. In questo senso la percezione complessiva dell’evento, pur premiando la presenza particolare di ogni singolo partecipante, è finalizzata al corpo totale degli spettatori: propriamente il corpo di Odisseo. Il viaggio di Odisseo è un viaggio circolare che presuppone una partenza ed un ritorno: da Itaca a Itaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003eIl viaggio di Odisseo è un viaggio circolare che presuppone una partenza ed un ritorno: da Itaca a Itaca. Questo viaggio possiede di fatto, piuttosto che uno svolgimento lineare, un andamento sincronico: tutto accade sempre contemporaneamente. Come in un sogno. Nel mare come nel teatro non esiste un centro. E il mare, come il Teatro, non lascia tracce. Ma il Teatro è forse l‘unico luogo al mondo in cui - come per Odisseo il Mare - ciascuno di noi può reincontrare i propri fantasmi e riconquistare così la sua Itaca. Metafora di un teatro che può essere non solo subito ma anche attraversato compiutamente e a cui tornare diversi eppure uguali. Il lavoro prevede un coinvolgimento diretto, drammaturgico e sensoriale di un gruppo di trenta spettatori a replica.\u003cspan class=\"s1\"\u003estampa\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003esocial\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Galleria Toledo","offers":[{"title":"General Admission","offer_id":58357169291599,"sku":null,"price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0967\/2527\/0863\/files\/Odisseo__Lemming.jpg?v=1785504050"},{"product_id":"d-hecube","title":"LA GUERRE D’HÉCUBE","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan class=\"s1\"\u003e6-9 maggio 2027\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003e\u003cb\u003eLA GUERRE D’HÉCUBE\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eNell’ambito del progetto \u003ci\u003eTRAGOEDIA\u003cbr\u003e\u003c\/i\u003eproduzione Festival di Radicondoli e Galleria Toledo\u003cbr\u003ein collaborazione con dell’Istituto Culturale Italiano di Dakar\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eregia Massimo Luconi\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003econ la compagnia Phoenix\u003cbr\u003eIbrahima Diouf, Gnagna Ndiaye, \u003cbr\u003eMouhamed Sow, Awa Ba, Babou Mbaye, \u003cbr\u003eYaya Ibrahima Kambou, Lea Kane.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003ecostumi Mai Diop\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eEcuba è una tragedia potente, arcaica che unisce la durezza della storia e della terribile attualità delle guerre contemporanee, con un mondo fiabesco e sognato. Troia è stata sconfitta, le donne come in ogni guerra sono deportate, schiave, prigioniere. Il loro viaggio, al seguito dell’esercito vincitore, è appena iniziato. Ecuba ha la forza di una madre e di una belva al tempo stesso, regina capace di evocare incubi e vendette barbare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eCome dei naufraghi, rinchiusi nella storia, Ecuba e gli altri personaggi, sono costretti a inscenare il proprio psicodramma con quel tipico processo di immersione in altre identità che\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003ecaratterizza il teatro terapeutico e anche il teatro africano, alternando il dramma al racconto orale. Il teatro africano per certi aspetti strutturali, ha le caratteristiche del teatro greco, e il villaggio o il quartiere delle periferie, è il luogo dove si compie la catarsi, si rimargina la ferita con la comunità. Il collante che passa attraverso la tradizione (e nella tradizione si deve includere la religione con tutte le sue cerimonie e preghiere), è elemento che conserva una parvenza di umanità e che ripropone la struttura protetta del villaggio ancestrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eLo spettacolo sviluppa una narrazione dove la ritualità sonora e musicale diventa il segno evidente di un mondo arcaico e misterioso e che unisce la tradizione, ancora molto presente nella cultura senegalese, alla cifra stilistica del teatro europeo. Alla struttura linguistica di Euripide abbiamo aggiunto brani e linee narrative anche in wolof, mischiando il francese colto alla comunicazione diretta e popolare, creando un’osmosi fra la cultura teatrale europea e quella\u003cspan class=\"Apple-converted-space\"\u003e  \u003c\/span\u003eafricana, rispecchiando così quello che è uno degli aspetti culturalmente più interessanti del Senegal di oggi, l’osmosi alchemica, fra tradizione popolare e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003ecultura europea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p3\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eLa compagnia Phoenix è costituita da un gruppo di giovani attori che vivono nella periferia di St Louis e che attraverso il teatro hanno creato un momento di aggregazione fra i giovani del\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003equartiere e una forma di riscatto sociale in una zona ad alto rischio di emigrazione selvaggia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eDa oltre dieci anni collaborano con Massimo Luconi con vari progetti fra cui Antigone che ha\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eavuto un grande successo in Italia, La remontee des cendres da un testo di Ben Jelloun, Arturo Ui da Brecht e ultimamente Imprimatur un progetto di giovane drammaturgia italiana\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"p2\"\u003eQuesti progetti hanno avuto la collaborazione e il sostegno dell’Ambasciata italiana e dell’Istituto italiano di Dakar e la collaborazione dell’Istituto francese di St Louis.\u003cspan class=\"s2\"\u003estampa\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"s2\"\u003esocial\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Galleria Toledo","offers":[{"title":"General Admission","offer_id":58357172601167,"sku":null,"price":0.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0967\/2527\/0863\/files\/Ionda_la_guuerre_de_Hecube.jpg?v=1785504047"}],"url":"https:\/\/www.galleriatoledo.it\/collections\/tragoedia.oembed","provider":"Galleria Toledo","version":"1.0","type":"link"}